Se si analizza l'Ati Yoga possiamo osservare che consiste di tre categorie.
la matrice suprema afferma
Tuttavia ,dopo il mio passaggio nei tempi passati
così è come appaiano le cose:
La categoria della mente destinata a coloro dotati di una mente concettuale
La categoria dello Spazio per coloro a cui piace la mente come lo spazio
e la categoria della trasmissione Diretta per coloro che non necessitano della via graduale.
Per comprendere si consideri un fenomeno qualsiasi( interno o esterno) che si esperisce come oggetto che è altro da se ,oppure ci si concentri sui mandala o altro che noi consideriamo assoluti[assolutamente esistenti].In questo modo la nostra credenze nelle percezioni dualistiche sarà definitivamente sdraricata e si vedrà ogni cosa come il dispiego della consapevolezza senza tempo.
Il modo impuro di esistenza(il Samsara) che comprende tanto il mondo inanimato quanto quello animato è in realtà nient'altro che una percezione mentale basata sulla confusione mentre il modo puro -il Nirvana , è una manifestazione e il diespiego della consapevolezza senza tempo .
Il punto è che ogni cosa è compresa all'interno dello spazio della base , il supremo stato non duale libero dagli estremi .
Poi quando si è liberi dall'essere fissati su quello stato , si comprende che tutti i fenomeni sono la grande perfezione ,uno Stato senza tempo di libertà in cui i fenomeni non hanno mai conosciuto nè l'esistenza nè la non esistenza.
A causa di questo Stato di infinita calma e imparzialità,ci si libera pure dalla fissazione degli antidoti.Il punto è che si viene introdotti al supremo stato dell' originale purezza , la purezza dell'ugualianza di ogni cosa nello spazio della base
Dopo viene insegnata la categoria dell'introduzione diretta (L'Upadesha) in cu si riesce a superare perfino la tendenza di fissarci nella vuota natura dei fenomeni ,uno stato libero dalla natura degli estremi ,come anche della necessità di usare alcuni antidoti per mostrare direttamente come dimorare nello Spazio della pura base ,questo supremo e naturalmente lucido stato della spontanea presenza.
Lo scopo della categoria dell'introduzione diretta è condurci verso la libertà in questa stessa vita ,esperendo questo stato all'interno di questo dominio dei sensi.
Per sintetizzare si dovrebbe essere consapevoli di questa triplice progressione(dimostrando che la qualità dell'ultima realtà è libera dagli estremi dei fattori che devono essere eliminati e dagli antidoti .)spiegata nella serie della mente dell'Espansione e dell'introduzione diretta.
La categoria della Mente
In questo veicolo si sostiene che sebbene le cose si manifestino in tutta le loro varietà ,niente va oltre il diespagarsi della mente stessa . Come il riflesso bianco e rosso di uno specchio.Poichè tutto ciò che sorge nella sua varietà è una manifestazione dello stato naturale ,nulla può essere considerato esistere oggettivamente , dotato cioè di sostanza , ma tutto è non duale con l'essenza della mente-la completa e lucida mente in sè ,la consapevolezza senza tempo
Dalla Lucida Espansione
Poichè le molteplici apparanze sono manifestazioni della mente esse sono non duali con la loro base ,la mente stessa,la naturale consapevolezza della mente senza tempo quintessenza dello stato immobile completamente lucido e libero da elaborazioni.
In questi giorni persone ignorante affermano che questo Approccio della Grande Perfezione[gli insegnamenti del Semde], considerano le esperienze sensoriali essere la mente.Ma questa è una stupidità perche ne conseguirebbe che la mente ha un colore è identificabile in qualche modo perchè le manifestazioni sensoriali possiedono delle caratteristiche ..Invece quando le molteplici apparenze si manifestano nella mente dovrebbero essere intese come una magica manifestazione-come i riflessi di uno specchio che in realtà non esistono -con le loro manifestazioni che sono in relazione con la coscienza di chi li percepisce ,attraverso la natura;
i fenomeni si estrisecano cioè come espressioni di modelli basati sulla confusione.La Mente in sè[ la natura delle mente ] deve essere vista come la base da cui sorgono le cose proprio come la superficie di uno specchio e in questo non è ristretta e non cade in ogni prospettiva di pregiudizio .Questa[la natura della mente ] dovrebbe essere vista come essere l'essenza della consapevolezza che conosce se stessa e che trascende gli estremi concettuali di essere una sola cosa o molti
Quandosi analizziamo la Categoria della mente giungiamo a distinguere al suo interno sette prospettive
La Prima prospettiva è che la si trova nella sorgente della mente stessa .La fruizione è definita come lo spazio della base primordiale che a causa della propria natura non muta,la mente in sè [la natura della mente] è senza transizione o cambiamento.
In esso gli oggetti del mondo fenomenico ,quelle che si manifestano con le proprie caratteristiche, sono libere in modo senza inizio
queste dimorano come manifestazioni spontaneamente presenti di questo terreno di libertà.Le percezioni sensoriali percepite nella confusione-che costituiscono l'intero Universo dei tre Reami -non esistono nella realtà ,ma ancora si manifestano.
Dal punto di vista della loro mancanza di esistenza,questi sono inerentemente privi di qualsiasi cosa che li si . possa caratterizzare come impuri .
Come tali non hanno mai vagato,non vagano e non vagheranno mai da questa base di esistenza .Dal Punto di vista delle loro manifestazioni sono nate dallo spazio libero della base,al momento dimorano all'interno dello spazio della base e alla fine si liberano all'interno dello spazio del base.Come tale sono magiche illusioni nello Spazio, e per questi sono detti " essere posti nella base deli esseri senza inizio e fine".
Si sostiene che le apparenze dei sensi non siano libere dagli antidoti che restituiscono a queste il loro stato originario, ma qui si dice che le apparenze sono naturalmente poste non esistono reali antidoti e che le apparenze sono spontaneamente presenti nella loro varietà senza limiti e restrizioni per questo non richiede sforzo.
Secondo c'è la prospettiva nella categoria della mente secondo cui errori e oscurazioni sono trascese.Le otto approcci dello sviluppo[i precedenti otto veicoli] non possono essere considerati giusti.perchè si basano su dei costrutti mentali che sono in contraddizione con la base dell'essere.Secondo questa prospettiva la consapevolezza senza tempo è in essenza libera di coscienza e così la sua natura che trascende cause e condizioni ,è una suprema e senza tempo vacuità libera dai pregiudizi del pensiero.
Sebbene questo universo delle apparenze e delle possibilità si manifesta come se fosse impuro ,sin dall'inizio non proviene da nessuna parte ,non c'è base per dire che ha un origine.Al momento non è localizzato in alcun modo ,non c'è qualcosa chiamata dimora nè qualcosa che dimora.Alla fine non è diretta da qualche parte non c'è neanche un dove o qualcosa che si muove in una direzione.
Perciò anche quello che chiamiamo confusione non è che un'etichetta;nello stato supremo -la base di esistenza che che soggiace ai tre reami- opinioni a riguardo la libertà e la confusione di ciò che è e non è non appartengono a questa fondamentale natura non condizionata.Perciò si sostiene che questa decisiva esperienza è un singolo stato di questa parzialità in cui non c'è base per fattori che devono essere eliminati nè per i loro antidoti.
La terza prospettiva che mina alla fondamenta ciò che il buon senso costruisce con il ragionamento.
Poichè nel terreno di esistenza la mente in sé [la natura della mente ] non è identificabile non ha senso imputare il sorgere di qualcosa all'interno di questa base non c'è alcuna cosa che possa essere identificata.
Tutti fenomeni apparenti ma non esistenti,sia manifesti che semplicemente imputati-sono da tempo senza inizio liberi nel singolo stato che mina alle fondamenta il comune buon senso.
Perciò non c'è niente a sostegno del karma e delle attitudini .In più poichè non vi è nessuna prova logica per l’esistenza del karma che viene rinforzato o qualsiasi cosa che possa essere identificata come tale e le attitudini negative esistono dato non c'è nessun creatore del Dharma.Inoltre da qualunque parti si affronti il problema non si trova alcun fondamento logico per l'esistenza del karma che viene rinforzato o qualsiasi la rinforzi e pertanto neppura la maturazione e la fruizione del karma si riesce a stabilire in modo logico che esista.
Pertanto si dimora in uno Stato supremodi libertà in cui non esiste neanche la parola “Samsara” e all’interno di questo spazio sorge la consapevolezza senza tempo (cioè della mente stessa),l’incensate manifestazione di questa consapevolezza sorge senza restrizione.Così si ha la diretta esperienza che non c’è niente da rigettare o accettare ,di negare o affermare.
Secondo questa prospettiva, che afferma che la vera antura dei fenomeni è la vacuità senza tempo,la vacuità naturale, un supremo stato dei fenomeni sorge intuitively al suo interno ,così uno è libero nel panorama privo di pregiudizi di Samsara e Nirvana
Poi vi è la Quarta prospettiva secondo cui non ci sono nè restrizioni nè estremi.E’ in essenza ,la naturale consapevolezza ininterrotta che pervade tutto sia il Samsara sia il Nirvana e perciò le cose che si manifestano sia pure che impure avvengono come manifestazione della consapevolezza inenterrotta .Sebbene i fenomeni appiano in questo modo a causa dell’incessante energia della consapevolezza per quanto riguarda la loro essenza samsara e Nirvana non possono essere trovate esistere come separate ,identiche ,o perfino inseparabili.
Queste si manifestano l’uno dall’altro ma la loro natura è questa completa purezza. Queste non cadano fuori dall’orizzonte di questo stato di perfezione senza tempo , che è quello di essere la base sia del Samsara sia del Nirvana.
Qui si sostiene che lo Stato Naturale trascende lo sforzo e la ricerca,il piacere e il dolore e non cade negli estremi do esistenza e non esistenza, di apparenza e vacuità.
La quinta prospettiva è il fondamento della categoria della mente la sua essenza non è qualcosa che possa essere percepito e non dimora nel Samsara o Nirvana .Questa è la base dello spazio ,la consapevolezza ininterrotta, all’interno del quale prorpio nulla esiste tuttavia ogni cosa puà e fa sorgere,così che tutto ciò che esiste si manifesta come manifestazione della mente[della antura della mente]
Per quanto riguarda che cosa è questo [questa natura della mente] ,non è proprio niente, per quanto riguarda la sua manifestazione, questa si manifesta in tutta la sua varietà.
Si sostiene –che tutte le apparenze sensoriali – sono senza tempo e liberi nell’essere non limitati
e liberi dagli estremi e così la loro natura è tale che non occorre che sia fatto qualcosa nè che si debba fare qualcosa.
La Sesta è che la mente è libera dalla coscienza ordinaria ed è oltre dall’avere qualsiasi pregiudizio.La consapevolezza senz tempo che giunge naturalmente è libera dalla coscienza ordinaria e così non si può stabilire qualche entità reale.E Poichè le cose appaiano che le cose si manifestano come manifestazioni della prorpia consapevolezza, i concetti della propria coscienza sono naturalmente liberi.
Si sostiene che senza riguardo a ciò che si manifesta non può esistere come cero o falso in essenza , e così è la manifestazione del supremo stato libero dagli estremi di esistenza e non esistenza
La Settima prospettiva parla in termini di che cosa sono simbolicamente le cose.Le apparenze sensoriali che si manifestano come questo Universo di apparenze e possibilità sono la manifestazione della mente .Sebbene quest si manifestano in tutta la loro varietà la mente non ha un essenza finita e così anche questa miriade di manifestazioni hanno un’essenza finita perciò si gounge alla conclusione logica che tutti fenomeni siano manifesti o semplicemente imputati non possono essere accertati come esistenti .
Tutta la propria esperienza-sia la mente che percepisce gli oggetti sia gli oggetti sensiorali percepiti-sembrano distinti l’uno dall’altro ma entrambi i tipi di esperienza sono inseparabili dalla immacolata consapevolezza senza tempo; questa è la vera natura dei fenomeni in cui le cose non sono qualsiasi cosa .Perciò tutto quello che si manifesta è considerato essere la manifestazione della mente.
Sebbene la manifestazione della mente proviene dalla mente è esperita all’interno della mente non ha un’ essenza finita e da qui l’asserzione che la mente sia qualcosa di diverso o distinto dalla mente .
L’aspetto disitntivo di questa categoria è che sebbene ognicosa sia sperimentata come pura od impura- come Samsara o Nirvana-dipende se si riconosce o meno che ogni cosa proviene dall’immacolata saggezza auto originata.Il contesto espereienziale e ciò che viene esperito sono pure nello Spazio della base.
I Tantra associati con la categoria della mente sono insegnati in 2,200,000 versi e possono essere raggrupati nei tre spazi quella della vera natura dei fenomeni che è inesprimibile,; quello del punto di vista che non è nichilista e quella della condotta che non afferma l’esistenza delle cose.Queste sono contenute in 6,300 sezioni.
I Tantra possono categorizzati nelle tre roccaforti , quella del dimorare di disporsi in questa immediatezza della base dell’essere quella della manifestazione,o la libertà delle apparenze sensoriali nel loro luogo e quella dell’essenza delle cose in cui non sono distinti l’una dall’altra .Questi tantra contengono 50 punti su ciò che riguarda la vera natura dei fenomeni,511 argomenti sul punto di vista della mente e sui suoi oggetti, 20,000 versi sui punti chiave in cui si distingue tra apparenze sensoriali e la mente, 50,000 su come questo punto di vista sorpassa l’esperienza ordinaria e 1,000 punti cruciali che tagliano la meditazione.
Questi argomenti sono contenuti nei tantra con 1300 titoli e sono presentati in tre modi ,tenendo la prospettiva della mente ,tenendo i punti chiave della mente , e tenendo la fiducia inamovibile delle mente
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La categoria dello Spazio Longde
La categoria dello spazio
Longchenpa:
L'essenza della Categoria dello Spazio e’ la condizione suprema della liberta’ eternamente e della purezza naturale, del naturale esserci di consapevolezza eternamente e di tutti i fenomeni, che sorgono nell’ambito di quella consapevolezza. Benche’ le cose “esistono” in quanto si presentano in innumerevoli modi, “non esistono” e di conseguenza sono eternamente libere nella loro pura natura eternamente e così le cose non sono classificate semplicisticamente come mente e la manifestazione delle sue relative manifestazioni.
Nella consapevolezza, che e’ supremamente esente da qualsiasi limitazione di “e’” o “non e’” ,si riconoscono semplicemente le apparenze sensoriali che si manifestano, si riconoscono queste quando sono esperite e si riconoscono quando svaniscono completamente, senza una traccia.
Non importa come si esamina tutto questo - vedere ciò come puro o impuro e così via - in ogni momento le apparenze sensoriali si manifestano, queste sono essenzialmente oltre l'esistenza o la non-esistenza, “e’” o “non e’”. C’ e’ un panorama supremo della liberta’ eternamente. I sistemi filosofici che imputano i concetti fissi possono essere valutati in vari modi; avendo raggiunto la conclusione definitiva questi concetti sono ineerentemente vuote espressioni di confusione, i fautori di questo metodo sostengono che proprio mentre tutto si manifesta o si presenta, tutto il questo costituisce un'uguaglianza infinita che e’ illimitata come lo spazio, una condizione suprema come che tutto sia uguale.
Se analizziamo questa categoria, troviamo che ha quattro divisioni: lo spazio nero, che parla in termini di assenza delle cause; lo spazio multicolore, che parla in termini di allineamento innumerevole delle cose; lo spazio bianco, che parla in termini di mente; e lo spazio immenso, che oltrepassa causa ed effetto.
1. Lo Spazio Nero
Secondo lo spazio nero, l'essenza dell’ essere e’ consapevolezza eternamente che accade naturalmente, che e’ non modificabile, nella sua perfezione naturale, oltre le cause e le circostanze. Poiché non e’ spezzettata, non ci sono oggetti da prendere in considerazione in questo mondo fenomenico contro la vera natura di questi fenomeni.
Da un’ ulteriore analisi, lo spazio nero si e’ trovato avere tre suddivisioni: la categoria dello spazio nero delle azioni illuminate, la categoria dello spazio nero della sensibilita’ dell’ essere e la categoria dello spazio nero di emanazione. Per quanto riguarda lo spazio nera delle azioni illuminate, all'interno dello spazio di base della consapevolezza naturale eternamente, che cosa presenta fa per pur richiedendo un allineamento innumerevole. Tuttavia, essenzialmente, le apparenze sensorie, le cui manifestazioni sono sperimentate senza preconcetti, sono naturalmente vuote e così non possono essere trovate per avere cause e circostanze che esistono nella loro proprio diritto. Anche nella manifestazione, le apparenze sensorie sono libere e così samsara e nirvana sono completamente inclusi, tanto che i termini non esistono più. In questa suddivisione, la linea di ragionamento e’ di evitare gli estremi di “e’„ o “non e’„ e stabilire questa prospettiva di grande perfezione come liberta’ dalle limitazioni.
Per quanto riguarda lo spazio nero della comprensivita’ dell’ essere, poiché ciò che si presenta e’ consapevolezza eternamente, la conoscenza non conta su qualcos'altro e perché la liberta’ e’ mente in se, le cause e le circostanze sono lasciate indietro. La natura permanente e’ una non dualita’, il simultaneo presentarsi e liberarsi delle cose e così il risultato rimane come una condizione della liberta’ eternamente. In questa suddivisione, una linea di ragionamento riguardo a questa purezza inerente di fondo sottosta’ a tutto ciò che percepiamo solitamente e’ usata per dimostrare che questo risultato e’ grande perfezione, in cui le apparenze sensoriali sono manifeste e tuttavia libere eternamente.
Per quanto riguarda lo spazio nero dell'emanazione, proprio mentre la consapevolezza eternamente naturalmente accade e tutti i fenomeni che sono la sua manifestazione manifesta, questi sono esenti dai limiti fissi di “e’„ e “non e’„ e così non può essere trovato di esistere come una certa dualita’ di sé e altro. Questi rimangono senza causa nella purezza eternamente ed in questo modo da non dipendono dall’ essere creati o inventati; all'interno di questa condizione libera eternamente, si applica il sigillo eternamente che risolve gli estremi. Quindi, perché la consapevolezza suprema eternamente, naturalmente pure e nonlocale, e’ libera eternamente, qui non ha c’e’ senso di alcuna base su cui deve dipendere. In questa suddivisione, una linea di ragionamento che oltrepassa la confusione della mente ordinaria e’ usata per dimostrare i fenomeni considerati come liberi nella loro propria base.
2. Lo Spazio Multicolorato
Secondo lo spazio multicolorato, l'essenza dell’ essere e’ naturale consapevolezza eternamente. Apparenze sensoriali - che si manifestano come la manifestazione di quella consapevolezza - “sono„ in quel senso queste sono la manifestazione della vera natura dei fenomeni, manifestantesi in un sorgere naturale, ma “non sono„ in quanto questi sorgono in modo tale che questa natura e’ onnipevasiva e non soggetta agli estremi. Quindi, questo e’ mantenuto, questa manifestazione e’ oltre la smentita o l'affermazione.
L'analisi di questa distesa rivela che ha tre suddivisioni: lo spazio multicolorato che e’ conforme alla Categoria della Mente e parla in termini di che cosa “esiste„; lo spazio multicolorato che e’ conforme alla relativa propria categoria e parla in termini di che cosa “non esiste„; e lo spazio multicolorato che e’ conforme alla Categoria della Trasmissione Diretta e parla in termini di unita’ di che cosa “esiste„ e “non esiste„.
Secondo lo spazio multicolorato che e’ conforme alla Categoria della Mente, perché la consapevolezza eternamente esistente naturalmente non può essere differenziata in alcun senso sia come permanente che come libera, la sua essenza e’ purezza naturale. Poiche’ questo non può essere trovato per esistere all'interno di alcuna dualita’ di qualcosa da negare o affermare, la sua natura e’ assoluta lucidita’. Poiche’ questo può essere caratterizzato come nonduale, il presentarsi e il liberarsi dei pensieri sono inclusi all'interno della mente in se. Poiche’ questa manifestazione si presenta incessantemente, c’ e’ liberta’ in questa nondualita’ delle apparenze sensoriali e della mente. In questa suddivisione, secondo la linea di ragionamento che la consapevolezza eternamente e’, nella relativa essenza stessa, oltre la coscienza ordinaria, nei fenomeni del samsara e nel nirvana, sia manifesto che concettualizzato, si dicono “rimangono nel loro proprio posto in una modalita’ livera eternamente.
Secondo lo spazio multicolorato che e’ conforme alla relativa propria categoria, poiché le cose che si manifestano nella sua percezione con le loro diverse nature sono libere nel loro proprio posto, queste “esistono„ in quanto la vera natura dei fenomeni si presenta in innumerevoli modi, ma “non esiste„ in quanto questi sono liberi nel loro proprio posto ed in modo da essere oltre il karma e le relative conseguenze. In questa suddivisione, usando la linea di ragionamento che tutte le cose vacillanti sono vuote ed evanescenti, si può dimostrare che: ciò che e’ manifesto e tuttavia ineffabile e’ primordialmente puro.
Secondo lo spazio multicolorato che e’ conforme alla Categoria della Trasmissione Diretta, perché le cose con le loro diverse nature rimangono in un senso eternamente e vuoto, questi sono eternamente puri e non contano su causa e su effetto. Poiché le apparenze sensoriali che si manifestano come fenomeni condizionati, che sono generati dalle circostanze, sono vuoti in questo contesto nel quale si manifestano, così sono esenti da tutti i vincoli del samsara e del nirvana. La conclusione logica e’ questa: le cose che si manifestano o sono concettualizzate, che si presentano in un a modalita’ vuota e eternamente, non deviano dalla naturale base dell’ essere. Di conseguenza, perché questi sono così presenti eternamente in un modo che e’ ineffabile ed oltre la coscienza ordinaria, il punto chiave e’ questo: qui non c’e’ niente da guardare, niente con cui familiarizzarsi. Poiché la mente e’ libera in questa assenza di qualsiasi divisione fra essere a riposo ed essere nel movimento, il punto chiave e’ questo: la mente in se e’ senza transizione o cambiamento. E poiche’i fenomeni condizionati si presentano in modo casuale, il punto chiave e’ questo: l'essenza di qualsiasi visione e meditazione che coinvolgono la speculazione circa qualche cosa generato dalle circostanze e’ una condizione non concettuale libera eternamente. Con i tre punti chiave precedenti, uno addiviene ad una decisione finale che il samsara ed il nirvana non coinvolgono sforzo o successo.
3. Lo Spazio Bianco
Secondo lo spazio bianco, che parla in termini di mente, questa essenza di essere e’ consapevolezza naturale e tutto all'interno del relativo scopo – tutto ciò che si manifesti esteriormente o si come consapevolezza internamente - e’ questa manifestazione della mente. Poiché le apparenze sensoriali condizionate sono naturalmente libere, queste sono senza sforzo prive di qualsiasi causa; nel modo che queste rimangono, non può essere stabilito esserci affatto qualche cosa.
L'analisi rivela che questa distesa ha due suddivisioni: lo spazio bianco della condizione suprema e naturalmente presentante del ineffabilita’ e lo spazio bianco della nondualita’ della vista e della meditazione. Secondo lo spazio bianco della condizione suprema e naturalmente presente dell’ ineffabilita’, questa essenza di essere e’ consapevolezza che percepisce, libera in questo atto nudo della percezione e ciò che e’ percepito e’ naturalmente puro, così la mente ed i relativi oggetti sono ritenuti essere nonduali.
Se analizziamo questa suddivisione, troviamo che ha due sezioni: lo spazio dell'oceano e lo spazio dello spazio. Secondo lo spazio dell'oceano, questa essenza e’ una liberta’ eternamente, sulla base in cui si percepisce questo punto chiave - che qui non c’e’ niente da fare - e così conosce questo comela liberta’ naturale. Poiche’ le cose si presentano in un modo completamente libero e eternamente, questa conoscenza costituisce un'esperienza decisiva nella nondualita’ che e’ oltre la coscienza ordinaria.
Ulteriore analisi dello spazio dell'oceano rivela questo: ha due sottosezioni: lo spazio più grande e il minore spazio dell'oceano. Per quanto riguarda lo spazio più grande, in questo la funzione naturalmente manifesta della mente e’ libera eternamente, la mente in se e’ pura da qualsiasi dipendenza nel vuoto. E’ stabilito che in questa essenza naturalmente pura della mente e delle apparenze sensoriali, tutti i fenomeni sono simili nella loro natura suprema trascendente e eternamente. Quindi, tutto e’ privo di origine, di posizione e di cessazione; a causa di questo vuoto, niente può essere trovato esistere come qualche cosa qualunque. Per quanto riguarda lo spazio minore dell'oceano, perché la base di sostegno dell’ essere non ha essenza limitata, la mente e’ senza distorsioni e poiché questa base pervade tutti i fenomeni sostenuti come naturale lucidita’, senza transizione o cambiamento, queste circostanze che perpetuano il samsara sono naturalmente pure. Questa e’ ritenuta la vittoria suprema in tutta la battaglia con il samsara.
Secondo lo spazio dello spazio, questa essenza di essere e’ la mente stessa, che non può essere inventata, e così la mente ordinaria che si presenta nel suo scopo e’ naturalmente libera. L'analisi rivela che questo spazio ha due sottosezioni: lo spazio bianco del sole e della luna e lo spazio bianco dei gioielli. Secondo lo spazio bianco del sole e della luna, questa essenza di essere e’ la condizione vuota della purezza completa, non nata dalla natura elibera senza. Secondo lo spazio bianco dei gioielli, questa essenza di essere e’ tale che le qualita’ dell’illuminazione si presenta eternamente come qualita’ naturalmente perfette e così c’ e’ una purezza naturale che si estende sotto causa ed effetto, che coinvolge lo sforzo ed il successo. Poiche’ non c’e’ niente che puo’ essere fatto riguardo alla mente, e’ stabilito che questa vera natura dei fenomeni e’ spontaneamente presente.
4. Lo Spazio Immenso
Secondo lo spazio immenso che oltrepassa la causa e l'effetto, questa essenza di essere e’ naturale consapevolezza eternamente; e’ stabilito che i fenomeni che si presentano all'interno del proprio scopo sono conosciuti attraverso la mente ordinaria quando questa manifesta nelle sue percezioni, ma possono essere conosciuti in termini di come questi rimangono anche quando non sono manifesti. Se analizziamo questo spazio, troviamo che ha quattro suddivisioni: lo spazio immenso esterno, di liberta’ da qualsiasi cosa da fare; lo spazio immenso interno, che ha disposto i principi di questa divisione; lo spazio immenso segreto, che dissipa gli ostacoli; e lo spazio immenso della similitudine, che rivela i punti chiave.
Secondo lo spazio immenso esterno, questa essenza dell’ essere e’ consapevolezza eternamente che accade naturalmente. Dato che questa e’ senza causa, il punto chiave e’ che essa e’ indivisibile. Dato che e’ senza condizioni, il punto chiave e’ che questa e’ inalterata dalle apparenze sensoriali che si manifestano in una innumerevole schiera. E poiche’ e’ senza cause o condizioni, il punto chiave e’ che non può essere trovata esistente come qualunque cosa, come se del samsara o del nirvana. A causa di questi tre punti chiave, e’ stabilito che la consapevolezza eternamente e’ oltre lo sforzo concordato di rifiutare o accettare qualsiasi cosa.
In questo non c’e’ niente da essere fatto riguardo a questa essenza della mente, così il punto chiave e’ che svegliarsi alla natura del buddha non può succedere attraverso i fenomeni condizionati. Dato che la mente non ha causa sottostante, tale sorgere eternamente, e’ oltre essere identica con o separata da alcunche’.
Secondo lo spazio immenso interno, questa essenza di essere e’ naturale consapevolezza eternamente, che non e’ affermata sugli otto metodi più bassi. Elimina così qualsiasi cosa causi alla coscienza ordinaria a smarrirsi nello sviluppare sforzi ed impedisce alla mente di andare oltre la causa e l'effetto, la trappola del samsara. All'interno della loro fondamentalmente incondizionata natura, panoramica e non richiedendo che qualche cosa sia fatto, anche se le apparenze sensoriali si manifestano in un allineamento innumerevole, questi sono liberi in questo singolo senso di rimanere, che e’ chiamato “naturale, oltre lo sforzo ed il successo„. Per dare alcune analogie, l’ombra di vari alberi non e’ vari generi di ombra ed i vari generi di legno fanno un singolo fuoco.
La grande perfezione- il senso perfetto eternamente di dimorare - nasce in un modo che tutto pervade, in un allineamento innumerevole senza confini, ma questo e’ costituito per sempre da un intento illuminato come uno stato libero eternamente di base imperturbabile. E’ ritenuto essere questa la natura della realta’ non soggetta alle limitazioni o agli estremi.
Secondo lo spazio immenso segreto, questa essenza di essere e’ naturale consapevolezza eternamente , in cui ne’ la mente ne’ le apparenze sensoriali hanno conosciuto mai l'esistenza. Poiche’ questo e’ così, tutto l’ostacolo della coscienza polarizzata, che erra nella presa delle apparenze sensoriali per essere mente, e’ liberata nella purezza eternamente della relativa propria essenza. Quindi, senza dovere essere rifiutato, le apparenze sensoriali e la mente sono perfette nella condizione suprema della liberta’ naturale, completamente accolti nel singolo spazio uniforme di nondualita’.
L’agitazione mentale - questo processo pensante che e’ un ostacolo imposto dalla coscienza ordinaria - e’ percepito chiaramente in tutta la relativa urgenza, pura in questa essenza stessa e così nei pensieri che proliferano e ostacolano si presenta come espressione della loro vera natura; l’agitazione mentale e’ completamente compresa all'interno di questa condizione suprema di puro vuoto.
Gli oggetti-apparenza sensoriali che si manifestano in un ordine innumerevole - sembra isolata “la’ fuori„, mentre la coscienza- consapevolezza che concettualizza questo - sembra isolata “qui„. Tutto sembra essere separato da ogni altra cosa e mancante di ogni contatto o collegamento, ma questa vera natura di tutto e’ presente eternamente. La fissazione dualistica sul soggetto e sull'oggetto, che deriva da una mancanza di riconoscimento di questa natura, e’ completamente compresa all'interno di un stato supremo e naturalmente puro di base imperturbabile.
Ancora, secondo questo spazio, la visione (o rigpa, di cui tutti sembriamo essere curiosi) e’ oltre le parole e le convenzioni, dato che esso non coinvolge nulla che sia qualcosa. La meditazione non richiede nessuna accettazione o rifiuto, nessun'affermazione o smentita, dato che questa non coinvolge nulla che sia qualcosa. Il comportamento e’ la liberta’ sperimentata come la vera natura dei fenomeni condizionati, dato che non coinvolge nulla che sia ’e che non sia qualcosa. La realizzazione si auto sostiene, senza dovere dipendere da niente altro, dato che non coinvolge nulla che sia eliminato o raggiunto.
Secondo lo spazio immenso della similitudine, questa essenza di essere e’ come i fenomeni del samsara e del nirvana (entrambe apparenze sensoriali e coscienza) sorge come questi kayas e consapevolezza eternamente. Così, e’ affermato che, in questo momento presente, la natura suprema dei fenomeni e’ tale che non può essere divisa in alcun senso nel samsara e nel nirvana e così uno esperisce questi kayas e consapevolezza in tutto cio’ che si manifesta come mente ordinaria e i relativi oggetti, senza qualche cosa che e’ aggiunto o sottratto. Identificando questo fatto in tutta l’immediatezza, ci si rilassa senza distrazione in una condizione suprema di nuda percezione e pura presenza. Con questo, si dice “per guidare il tassello dell’immutabile, suprema spontaneita’ fra i due pali della coscienza dualistica. „ Uno raggiunge una decisione finale che senza dover essere trasformate o eliminate, le manifestazioni del samsara, basate sulla confusione, sono in effetti l'intenzione illuminata di Samantabhadra. Riposandosi nella propria condizione naturale mentre ricorda il punto chiave di percepire la sua propria vera natura in tutta questa immediatezza, uno guadagna la liberta’ nell'innata pura essenza della coscienza ordinaria, senza alcun senso di esperienza esterna contro esperienza interna e cosi’ si dice “risvegliarsi alla buddhita’ nella condizione suprema della liberta’ totale, senza alcuna polarizzazione fissa„. Questo risveglio si dice che “oltrepassa la coscienza ordinaria„, dato che non c’e’ nessuna inquietudine di questo processo pensante. Si dice “oltrepassa gli ordinari oggetti dei sensi„, dato che qualunque cosa si manifesta si presenta nell’ esperienza senza alcuna base fissa. Si dice “oltrepassa qualsiasi senso che qualcosa deve essere eliminata o che qualche antidoto deve essere applicato„, dato che qualsiasi cosa si presenti nella sua esperienza si dissolve all'interno di quella reale condizione di risveglio. E “oltrepassa la progettazione e lo sforzo, la causa e l'effetto„, poiche’ le cose che si manifestano o che sono concettualizzate sono sperimentate essere dello stesso gusto.
Classificazioni Alternative
Alternativamente, questi insegnamenti della Categoria dello Spazio possono essere inclusi all'interno di quattro spazi: quello di manifestazione, dell'ornamento, della vera natura dei fenomeni e della liberta’ da qualsiasi cosa da fare.
Secondo lo spazio di manifestazione, questa manifestazione illimitata dei fenomeni “e’„, anche se non c’ e’ transizione o cambiamento, nessun'esitazione nel samsara o nel nirvana; tuttavia questa manifestazione insostanziale “non e’„, dato che non può essere trovato esserci qualcosa di assoluto in sé. Quindi, l'intenzione illuminata e’ capita essere libera, come lo spazio.
Secondo lo spazio dell'ornamento, cio’ che si manifesta alla percezione si presenta eternamente come l'ornamento della mente; la mente in se si presenta eternamente come ornamento naturale; e la condizione naturale si presenta eternamente come ornamento non forzato e non distorto. Presentandosi in modo incessante all'interno di una condizione innata, le apparenze sensoriali e la mente non sono ne’ negate ne’ affermate. Quindi, l'intento illuminato e’ capito per essere un modo naturale di essere, naturalmente a riposo e naturalmente lucido.
Secondo lo spazio della vera natura dei fenomeni, la vera natura di tutte le cose e’ come se queste non vengano da nessuna parte, non sono situate da nessuna parte e non vanno incessantemente da nessuna parte. All'interno della portata di questa vera natura, la manifestazione, o l' esposizione, o l'espressione dinamica, di questa natura e’ un'apparenza stupefacente delle cose in tutta la loro varieta’. Cosi’ come i cambiamenti subiti dai quattro elementi non si smarriscono da questo spazio di base, o scopo, di apertura, così resta uno spazio infinito, esente da qualsiasi fatto o impegno della coscienza ordinaria, esente da speranza o da timore nella portata della natura suprema dei fenomeni, eternamente vuota, eternamente libera e eternamente a riposo.
Secondo lo spazio della liberta’ da qualsiasi cosa sia fatto, nel caso di qualsiasi fenomeno, non c'e’ nessuna necessita’ di fare uno sforzo concordato per accettarlo o rifiutarlo. E’ gia’ cio’ che e’ senza che debba essere fatto così; e’ gia’ puro senza dovere essere purificato; gia’ e’ garantito come tale senza dovere essere garantito. E’ da capire che questa liberta’ e’ come lo spazio, senza transizione o cambiamento, senza espediente o distorsione.
Questi insegnamenti di questa Categoria dello Spazio possono anche essere raggruppati in nove spazi: lo spazio della vista, che non coinvolge la transizione o non cambia; lo spazio della meditazione, che non coinvolge che cosa “e’„ o “non e’„; lo spazio del risultato, che non coinvolge la speranza o il timore; lo spazio di essenza di essere, che non coinvolge nulla che e’ confermato o confutato; lo spazio di manifestazione incessante della natura di essere; lo spazio della liberta’ delle apparenze e della mente sensoriali, anche alla luce delle loro caratteristiche ordinarie; lo spazio di spazio di base, che non coinvolge la transizione o non cambia; lo spazio della manifestazione incessante e naturalmente manifesta; e lo spazio eternamente libero, resto imperturbabil, spontaneo ed uniforme. Questi nove possono essere condensati in tre: lo spazio della presenza spontanea, che e’ supremamente spaziosa; lo spazio della lucidita’ naturale, che non coinvolge sforzo concordato; e lo spazio di questa non creata condizione, che e’ eternamente così.
I tantras che presentano dettagliatamente questi insegnamenti contengono 3.000 titoli; ci sono 11.000 capitoli, consistenti di 6.400.000 verses. Questi insegnamenti sono inclusi all'interno di 80.000 punti decisivi, che sono inclusi all'interno delle 20.000 delineazioni libere, che a loro volta sono incluse all'interno di 900 punti significativi. I precedenti sono tutti inclusi all'interno di tre temi: liberta’ dal condizionamento, liberta’ nella sedimentazione e liberta’ nella nuda percezione.
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La categoria della Trasmissione Diretta Upadesha
La categoria della trasmissione diretta
La mia discussione su questa Categoria della Trasmissione Diretta ha tre aspetti: le caratteristiche peculiari di questa categoria, la sua essenza e le sue divisioni. In primo luogo, questa categoria e’ considerevolmente superiore alle due categorie della Mente e dello Spazio. Il Supremo Ordine precisa:
Oh detentore del vajra !
Se non giungi così a una conclusione definitiva,
sarai in nessun modo differente
da coloro coinvolti nella speculazione intellettuale.
Di conseguenza, questa quintessenza che e’ questo segreto definitivo
e’ come una lampada che illumina l’ oscurita’;
e’ come un elefante fra il bestiame;
e’ come un leone fra le bestie selvagge;
e’ come un cavaliere fra i soldati di fanteria.
E’ superiore a tutti i altri metodi.
Quindi, coloro che seguono la Categoria della Mente sono presi in speculazioni intellettuali circa che cosa e’ la mente ed in coloro che seguono la Categoria dello Spazio vagabondano nella speculazione a causa dei loro concetti circa questa vera natura dei fenomeni. Questa categoria di trasmissione diretta e’ superiore in quanto rende il senso di dimorare evidente in tutta la sua lucidita’ naturale.
In secondo luogo, per quanto riguarda l'essenza di questa Categoria di Trasmissione Diretta, e’ come un trattamento di moxibustione, dato che questa direttamente richiama il punto chiave, senza lasciare uno impantanato nella speculazione e nella congettura intellettuali.
In terzo luogo, se analizziamo questa categoria, troviamo che ha tre divisioni: istruzioni varie, consiglio personale ed istruzioni basate su fonte tantra.
Istruzioni varie
Secondo queste istruzioni varie, questa essenza di essere e’ naturale ed eterna consapevolezza, che sorpassa la coscienza ordinaria, si presenta nel momento immediato a causa di una dipendenza dai punti chiave.
L'analisi di queste istruzioni rivela che queste sono di due generi. In primo luogo, le istruzioni essenziali che definiscono il sentiero come il mettere a fuoco la caratteristica peculiare della base dell’essere che e’ “senza lettere„, dato che anche se e’ la base della elaborazione concettuale, esso non puo’ essere stabilito semplicemente con le parole e cosi’ e’ oltre le parole o i nomi. Queste istruzioni inoltre interessano la caratteristica peculiare del sentiero, in quanto una volta che la sua reale natura, esente da elaborazione, e’ stata sperimentata così come un percorso, nessuno sforzo concordato e’ implicato e cosi’ la realizzazione e’ come il recuperare la sua condizione naturale senza che nessuna transizione o cambiamento interessi questa reale natura dei fenomeni. Secondo queste istruzioni che non richiedono ne’ programmi ne’azioni, ne’ cause o circostanze, si trova la liberta’ come sua condizione naturale col dragare questo pozzo del samsara.
In secondo luogo, istruzioni essenziali che rendono questo percorso evidente come la pura forza della liberta’ e’ basata sul fatto che da qualsiasi punto di visione di questo rimanere della natura vera dei fenomeni, la mente non e’ soggetta ad alcun cambiamento. Secondo queste istruzioni, in questo contesto del percorso, come i tre kayas diventano manifesti e’ impossibile per uno di non guadagnare la liberta’ e cosi’ la fruizione consiste di incontrare la propria “madre„, questa vera natura dei fenomeni, quando uno arriva al punto cruciale.
Consiglio personale
Secondo le istruzioni insegnate come consiglio personale, questa essenza di essere e’ l'assenza di confusione, esente dalla coscienza ordinaria. Questa natura di essere e’ tale che tutto il sostegno dei concetti si e’ ritirato. Essere puo’ essere caratterizzato come nonduale, esente da qualsiasi cosa identificabile.
(Nota di Richard Barron: Durante questa e le seguenti discussioni, Longchenpa segue la comune ripartizione di essere nella relativa essenza (o mente in se) come vuoto, nella relativa natura come lucidita’ e nella sua rispondenza come questa unita’ tutto-pervadente. Nella frase ripetuta “essere puo’ essere caratterizzato come,„ “essendo„ si riferisce a questa unita’ di essenza e natura di essere.)
Longchenpa:
Queste istruzioni sono di due generi. Primo, il consiglio personale che elimina le teorie al minimo consiste delle istruzioni essenziali pertinenti all’ energia sottile come il punto chiave dei canali sottili. Attraverso il punto chiave dell’ energia sottile, la mente ordinaria si abbassa in una condizione naturale di quiete, in modo che la consapevolezza senza tempo diventa evidente. Uno ha un decisivo senso del collegamento fra i tre viali di corpo, parola e mente e trova la liberta’ nella condizione naturale di fondo di questa mescolanza di pensieri. Tutta la teoria circa i Buddha in confronto con gli esseri ordinari e’ portata ad una fine.
In secondo luogo, il consiglio personale che va direttamente al punto, senza alcun ritardo, considera la pervadenza dello spazio di base attraverso il samsara ed il nirvana, dato che la vastita’ in se qui e’ proprio nulla che questo non comprenda. Questo consiglio inoltre considera “la trasformazione„ di questa essenza di essere, in quanto questo spazio di base dei fenomeni e’ vuoto e non puo’ essere identificato come una certa cosa. Inoltre, il fatto che lo spazio di base non richiede sforzo concordato permette a uno di riconoscere il naturale occorrere della consapevolezza senza tempo.
Istruzioni basate sulla Fonte dei Tantra
Secondo le istruzioni essenziali che sono state insegnate in base alla fonte dei tantra, questa essenza di essere e’ la fonte delle parole di tutti i Buddha - questa natura di essere, libera sia dal samsara che dal nirvana, che non richiede sforzo concordato per rifiutare o accettare qualche cosa. Questa natura vera dei fenomeni e’ oltre le parole in grado di descriverlo e così questo e’ vuoto, esente da qualsiasi base per il conflitto.
Queste istruzioni sono insegnate per quattro motivi: per ricapitolare l’illuminato intento della visione, per rimuovere gli ostacoli come uno strumento di salasso, per dare piu’ enfasi ad alcuni fattori e di meno ad altri e per dare spiegazioni che siano chiare in se stesse. Secondo le istruzioni che ricapitolano la visione, puo’ essere dimostrato che questa essenza elaborata di essere e’ pervasiva come la base della sua esperienza, così qui non ci sono assoluti di karma positivo o negativo ed i tre regni sono sperimentati come uno stato di liberta’ totale. Questa natura di essere rimane come l'unita’ di vuoto e di lucidita’, in modo che le azioni positive e negative non portano in fine a beneficio o a danno e ne’ i Buddha ne’ gli esseri ordinari esistono. Poiche’ questa natura e’ priva di sillabe, parole e frasi, uno non si sveglia alla buddhita’ con questi insegnamenti di vari metodi spirituali; piuttosto la liberta’ e’ trovata istantaneamente per chiunque con l’ acume adatto.
Queste istruzioni sono di due generi. Secondo quelle del primo genere, i fenomeni manifesti o concettualizzati costituiscono la visione, che non comporta nulla che deve essere fatto. Poiché questa essenza di essere non esiste come un certo fenomeno, qui non c’e’ neppure la condizione di “buddha„. Poiché questa natura di essere si presenta come espressione dinamica, il samsara si manifesta nella sua distinzione. Ma questa manifestazione non puo’ essere definita con certezza assoluta e cosi’ nessun limite finito puo’ essere disposto ne’ sul suo punto di visione ne’ sulla meditazione.
Quelli del secondo genere includono la mente concettuale all'interno di questa visione.Dato che questa essenza di essere e’ non-nata e così pura, gli stati di afflizione sono liberi nella loro condizione naturale. Dato che questa natura di essere e’ sperimentata incessantemente, qui non c’e’ niente da accettare o scartare, da affermare o negare. Poiche’ l’essere puo’ essere caratterizzato come liberta’ eterna, questi percorsi sia del samsara che del nirvana si sono esuriti.
Secondo le istruzioni insegnate per rimuovere gli ostacoli, come uno strumento di salasso, questa essenza di essere e’ la natura vera dei fenomeni, fondamentalmente incondizionata e cosi’ il samsara ed il nirvana si delineano chiaramente. Dato che questa natura di essere non permette alcun errore, qui non c’e’ alcuna esigenza di un modello degli aspetti della madre e del bambino della mente. Poiche’ essere puo’ essere caratterizzato come questa base pura di essere, la confusione e’ dissipata in questo immediato momento.
Longchenpa:
Queste istruzioni sono di due generi: quelle che dissipano qualunque impedimento ad essere autenticamente presente e quelle che dissipano qualunque impedimento dal rivelare il calore della visione e della meditazione.
Secondo le istruzioni del primo genere, questa essenza di essere non coinvolge pianificazione e cosi’ cio’ che si manifesta e’ libero in quanto e’ mente. Poiche’ questa natura di essere non coinvolge ne’ causa ne’ effetto, i tre regni sono vuoti; neppure i loro nomi esistono. Essere puo’ essere caratterizzato come qualcosa che non richiede familiarizzazione cosi’ da non dipendere da qualche cosa - niente che debba “essere conosciuto„.
Secondo le istruzioni del secondo genere, il calore della visione e’ basato sulla fusione di questi due poli del samsara e del nirvana nel loro “gusto uguale„. Quando il punto di visione e’ ancora instabile, si tenta di identificare questa natura vera dei fenomeni del samsara, che e’ paragonabile a qualcuno che tenta di seguire la traccia di un’evasiva essenza luminosa. Come realmente rivela questa visione,uno guadagna calore fisico e verbale, che e’ paragonabile ad aggiungere il combustibile ad un fuoco ardente. E quando il suo punto di visione e’ stabile, si ha chiaramente distinta la differenza apparente fra il samsara ed il nirvana, che e’ paragonabile ad un soldato che e’ vittorioso in battaglia.
Quando la meditazione e’ ancora instabile, tuttavia si guadagna la competenza nel lavorare con questa unita’ di sottile energia e della mente, che e’ paragonabile all’ottenere l’accesso al tesoro di una persona ricca. Quando uno rivela una condizione vera della meditazione, la sua mente puo’ essere orientata verso il sentiero, che e’ paragonabile ad un elefante disteso su una base di paglia. E quando la sua meditazione e’ stabile, scopre il punto di forza della consapevolezza ed e’ paragonabile a qualcuno che ha l’investitura come un erede al trono.
Quando il suo comportamento e’ ancora instabile, uno tuttavia sente diminuire i punti di riferimento fissi, il che e’ paragonabile ad un pazzo che si sente disorientato. Come uno rivela un certo grado di padronanza nel suo comportamento, le sue percezioni basate sulla confusione sono scomparse dalla sua realizzazione ed uno e’ paragonabile ad un garuda che ascende. E mentre il suo comportamento diventa sempre piu’stabile, uno rivela un grado autentico di calore nella sua esperienza in questi tre kayas, il calore in se che e’ il quarto kaya… paragonabile ad una ragazza bramina che finisce i suoi compiti.
Ancora, con il comportamento, si dissipano gli ostacoli alla sua percezione esatta delle apparenze sensoriali, cosi’ le circostanze che producono queste apparenze sono di appoggio e qui e’ rivelato che non c’e’ nessun posto ove andare tranne questa natura vera dei fenomeni. Con la meditazione, si dissipano gli ostacoli causati dai pensieri che si agitano, cosi’ i processi di pensiero non hanno nessun posto dove andare, qui rimane soltanto una condizione di assorbimento meditativo. Con questa visione, si dissipano gli ostacoli alla realizzazione di questa natura vera dei fenomeni, cosi’ anche se uno puo’ non fare affidamento su questi insegnamenti, uno ancora non ha dove andare oltre alla stato di perfetta illuminazione (Buddhahood).
Secondo queste istruzioni insegnate per dare piu’ importanza ad alcuni fattori e di meno ad altri, questa essenza di essere non e’ qualcosa da essere raggiunta e così qui non c’e’ base su cui fare qualsiasi supposizione. Poiché questa natura di essere non e’ soggetta a polarizzazione o a divisione, uno non si tiene al ciclo vizioso di speranza e di timore. Essere e’ caratterizzato in modo tale che, se si esamina questo, nulla e’ trovato e cosi’ “la radice del samsara e del nirvana si e’ decomposta„.
Queste istruzioni sono di due generi: quelle che danno meno importanza ad un fattore e piu’ ad altri due e quelle che danno meno importanza a due fattori e piu’ ad uno.
Secondo le istruzioni del primo genere, quando piu’ importanza e’ attribuita alla visione ed al comportamento ma di meno alla meditazione, questa essenza di essere e’ sperimentata come unita’ primordiale che non ha inizio o fine e cosi’ qualsiasi nozione di samsara o nirvana che abbia un certo inizio o fine e’ eliminata. Questa natura di essere non e’ una cosa separata, cosi’ questa sfera autentica non puo’ essere divisa in esterno ed in interno. Essere puo’ essere caratterizzato come non dipendente da qualche cosa e così e’ non ostruito e senza causa.
In alternativa, quando meno importanza e’ attribuita al comportamento e di piu’ alla visione ed alla meditazione, si avverte “la purezza che e’ vuota di essere vuota„. Quando meno importanza e’ attribuita alla visione e di piu’ al comportamento ed alla meditazione, la coscienza che non ha concetti concreti si presenta senza preconcetti e così qui e’ cio’ che viene chiamato “liberta’ nella pura consapevolezza senza oggetti, senza qualsiasi punto di riferimento fisso„.
Secondo le istruzioni del secondo genere, quanta piu’ importanza e’ attribuita alla meditazione e di meno alla visione ed al comportamento, la consapevolezza senza qualsiasi punto di riferimento fisso emerge senza la messa a fuoco su qualche cosa di particolare, cosi’ “il risultato che non ha causa rimane al proprio interno “. Quando piu’ importanza e’ attribuita al comportamento e di meno alla visione ed alla meditazione, si dice che “il suo corpo e’ lanciato in un abisso mentre la sua mente va alla sua vera natura„. Quando piu’ importanza e’ attribuita alla visione e di meno al comportamento ed alla meditazione, si dice che “la mente e’ scortata nel vuoto, mentre uno arriva a questi punti cruciali del corpo e del linguaggio„. Ci sono tantissimi passaggi in questi tantra che sono costanti con quest’ultimo metodo; alcuni tantra, quale il Monarca Che-Tutto-Crea, danno risalto esplicitamente allo spazio di base mentre presentano altri punti piu’ implicitamente.
Secondo le istruzioni insegnate per impartire spiegazioni che sono chiare in se stesse, questa essenza di essere e’ oltre le parole in grado di descriverla e cosi’ non entra in alcun sistema filosofico di credenza. Questa natura di essere e’ la natura vera dei fenomeni, originalmente pura, che si presenta da sola senza preconcetti. Essere puo’ essere caratterizzato come questo che e’ oltre la coscienza ordinaria e cosi’ e’ esente da tutta la proliferazione e risoluzione dei pensieri che causano l’agitazione mentale.
Queste istruzioni sono di tre generi: quelle che mantengono la confusione sono come una mucca da sorvegliare, quelle che girano la confusione indietro all'interno della nostra base di essere e quelle che arrivano al punto cruciale della sfera dell’autentico essere.
Secondo le istruzioni del primo genere, questa essenza di essere si trova alla radice della confusione (il nostro non riconoscimento della consapevolezza) e cosi’ si pone il fondamento del samsara. Come la confusione e’ ammassata nuovamente dentro questa stessa base, la radice del non riconoscimento e’ tagliata; la consapevolezza autocosciente e’ arrivata alla sua base naturale e qui non c’e’ ritorno. Questa natura di essere si esprime in innumerevoli modi, di modo che se si sorvegliano queste mucche di cause e condizioni, uno non puo’ aiutare ma raffinare la sua precisione e prospettiva; c’ e’ “la liberta’ suprema ed eterna, il ritirarsi di ogni base di confusione e samsara.„ Essere puo’ essere caratterizzato come la purezza inerente nella confusione, così il percorso della consapevolezza confusa cade via.
Le istruzioni di secondo genere presentano tre metodi. Uno e’ di sovvertire la dicotomia fra il samsara ed il nirvana estirpando la confusione.
Questo (primo) metodo e’ basato sul fatto che questa essenza di essere e’ oltre la confusione o un certo genere di assenza, da cio’, si capisce questo: il non riconoscimento della consapevolezza - la radice della confusione - e’ una condizione naturalmente libera e così afferma di non avere mai conosciuto la confusione. Questa natura di essere e’ oltre le strutture della coscienza dualistica, per i fenomeni individuali che sono attribuiti fuori dalla confusione gia’ hanno la condizione di essere puramente casuali. Essere e’ caratterizzato come non confusa consapevolezza senza tempo, poiche’ il riconoscimento della vera natura della confusione porta ad un autentico grado di calore meditativo di questa consapevolezza.
Il secondo metodo e’ di identificare questa non confusa natura dei fenomeni lasciando la confusione risolversi in questa condizione naturale. Questo metodo e’ basato sul fatto che questa essenza di essere e’ tale che non ha conosciuto mai la confusione e cosi’ e’ incontaminata da qualsiai cosa in grado di causarne il non riconoscimento. Attualmente, questa essenza non rimane come uno stato di confusione e cosi’ e’ priva di tutta la base per il karma e le condizioni dolorose. Successivamente, non puo’ possibilmente diventare confusa e cosi’ tutti gli estremi delle azioni positive contro le negative sono stati eliminati. Dato che questa natura di essere e’ indivisibile, nella consapevolezza questa base del samsara e’ identica a quella del nirvana, cosi’ ogni confusione e’ gia’ essenzialmente pura. Essere e’ caratterizzato come cio’ che non puo’ essere soggetto a confusione e cosi’il pozzo di questi tre regni e’ dragato.
l terzo metodo e’ interrompere ogni flusso delle macchinazioni della confusione sovvertendo il fondamento stesso di tale confusione. Questo metodo deriva dal fatto che questa essenza di essere e’ tale che e’ priva di ogni base per cadere nel samsara e così invece la base e’ stabilita per cui qui non c'e’ nessuna cosa da trovare. Dato che questa natura di essere e’ oltre la valutazione, non puo’ essere stabilito essere sia confusione che l'assenza di cio’. Essere e’ caratterizzato come cio’ che e’ esente dalla coscienza ordinaria, sia confuso oppure no.
Secondo le istruzioni del terzo genere, che arrivano al punto cruciale di questa sfera di essere autentico, la sua propria essenza e’ unicamente esente da elaborazione e così non e’ ne’ una cosa ne’ molte. Poiche’ questa natura di essere e’ nonduale, cosi’ e’ oltre le descrizioni convenzionali. Essere e’ caratterizzato come esperienza decisiva, in quella uno dispone la sua fiducia una volta che e’ stato introdotto direttamente ad essa.
Queste (dirette) istruzioni sono di due generi: quelle trasmesse oralmente e quelle trovate nei tantra esplicativi. Secondo quelle trasmesse oralmente, questa essenza di essere e’ estremamente intima in grazia della sua connessione che ciascuno ha con essa e un'esperienza di questa puo’ realmente essere trasmessa da una persona ad un altra. Dato che l’esperienza di ciascuno di questa natura di essere e’ collegata alla facolta’ dell'udire, nessun ostacolo interviene. Essere e’ caratterizzato come cio’ che e’ senza errore o deviazione e cosi’ ispira fiducia e confidenza. Queste istruzioni orali contengono le istruzioni dell’essenza che uniscono le parole ed il loro significato di fondo, sia che tali parole siano scritte oppure no.
Così, secondo i tantra esplicativi, questa essenza di essere e’ naturale consapevolezza senza tempo, la natura vera dei fenomeni, che non richiede sforzo combinato. Questa essenza non ha causa e così qui non esiste alcuna base per distinguere questi tre regni l'uno dall'altro. Dato che questa natura di essere e’ assolutamente lucida, senza distorsione, uno comprende cio’ che caratterizza questi cinque aspetti della consapevolezza senza tempo. Essere e’ caratterizzato come oltre la concettualizzazione e l'analisi e cosi’qualsiasi intento illuminato di questi tre kaya e dei cinque aspetti della consapevolezza senza tempo restano come presenza costante.
Questi tantra esplicativi hanno quattro cicli: l'esterno, l’interno, il segreto e l’insuperabile.
Secondo il ciclo esterno, questa essenza di essere e’ tale che le condizioni afflittive non esistono come cose da eliminare e così uno si attiene ad incorporare i cinque veleni mentali (Skt. kleshas; Tib. Nyon mongs pa) nel suo percorso. Poiche’ questa natura di essere non coinvolge sforzo o successo, qualsiasi cosa che si manifesti e’ sperimentata come la sua vera natura. Essere e’ caratterizzato come non frammentato e cosi’ il vuoto non e’ divisibile in alcun modo.
Secondo il ciclo interno, questa essenza di essere non e’ una certa cosa esistente ed autonoma con proprieta’ materiali e cosi’ questa vera natura dei fenomeni non puo’ infine essere caratterizzata. Poiché questa natura di essere non coinvolgeil venire o l-andare, la consapevolezza senza tempo e’ sempre presente.
Essere e’ descritto come funzionante simile a una radice (dal punto di visione della risolutezza ), come un tronco d'albero (dal punto di visione della coesione), come le foglie (dal punto di visione dello schiudersi), come i fiori (dal punto di visione della lucidita’) e come il frutto (dal punto di visione della maturazione).
Secondo il ciclo segreto, questa essenza di essere e’ tale che l'introduzione diretta a questa e’ simultanea con la rivelazione della propria realizzazione e cosi’ la realizzazione non dipende dall'udire, contemplare e meditare sugli insegnamenti. Poiche’ questa natura di essere e’ tale che svegliarsi alla buddita’ e’ simultaneo con la cessazione del respiro, questo svegliarsi non dipende da diligenza o da un certo potere di familiarizzazione. Essere e’ caratterizzato come risveglio simultaneo allla buddita’ e all'inizio della compassione’ innata e cosi’ non richiede lo sviluppo spirituale duplice come sua causa.
Secondo il ciclo segreto insuperabile, questa essenza di essere non conta sulle parole e cosi’ non e’ dipendente sul sublime conoscere che coinvolge la concettualizzazione e l'analisi. Poiché questa natura di essere e’ conosciuta nella sua esperienza diretta, uno non e’ limitato ad una certa opinione basata sulla speculazione fissa. Essere puo’ essere caratterizzato come le quattro visioni che pervengono all'espressione completa e cosi’ uno non ha alcuna speranza o anticipazione che questi tre kaya e i cinque aspetti della consapevolezza senza tempo siano la realizzazione. Questo ciclo accerta che la liberta’ spontanea e senza tempo diventa completamente evidente ad uno in questa vita presente.
Questa seguente citazione tratta dalla scrittura - La Lampada Brillante del maestro Vimalamitra -dara’ a uno confidenza nella natura dei cicli precedenti:
Il ciclo esterno e’ paragonabile al suo corpo; presenta
descrizioni convenzionali in grande dettaglio.
Il ciclo interno e’ paragonabile ai suoi occhi; i relativi insegnamenti sono
simbolici, pertinenti alla percezione.
Il ciclo segreto e’ paragonabile al suo cuore; i relativi insegnamenti appartengono
alla memoria, che consente il ricordo.
Il ciclo segreto insuperabile e’ paragonabile all’intero corpo di una persona.
Nella categoria di trasmissione diretta del metodo della Grande Prefezione, le discussioni sul tema trovate nei quattro cicli (esterno, interno, segreto e segreto insuperabile) contengono 20.012 diversi punti; ci sono 35.000 capitoli che consistono di 6.400.000 versi. Ci sono 5.000 punti chiave, 8 temi grandi, 180 punti centrali, 900.000 punti significativi, le 70.000 delineazioni libere e 150.000 punti decisivi. Ma il tema in se e’ uguale allo spazio nella sua estensione. Tali sono le parole dei buddha che compongono questa consumata Categoria di Trasmissione Diretta.
Queste tre divisioni della categoria di trasmissione diretta possono anche essere incluse all'interno di tre spazi: lo spazio dell'esposizione dell’ essere che non cessa; lo spazio della coscienza ordinaria che non puo’ ma e’ libera; e lo spazio di questa essenza di essere che non e’ ne’ buono ne’ difettoso. La quintessenza di queste istruzioni dell’essenzao puo’ essere inclusa all'interno di quattro principi: rivelando il punto chiave, discernendo le implicazioni, presentando un'introduzione diretta ed arrivando a questo punto naturale e cruciale di esperienza diretta









