2 anni e 6 mesi che sono in A.A.
2 anni, 6 mesi ed 1 giorno che non bevo.
2 anni, 6 mesi ed 1 giorno che non bevo.
Fare il punto, tirare due somme, questa volta é davvero complicato.
Perché? Oh beh, questo invece é davvero semplice, basta una parola: CAMBIAMENTO.
Un cambiamento profondo, lento e progressivo che parte da dentro e di cui ne vedo e ne vivo piccole briciole ogni giorno.
LA CADUTA DEGLI ASSOLUTI
Credo questo periodo si potrebbe intitolare così. Bene, per rendere queste parole comprensibili vi dovrete sornbire un bel po' di righe che ce ne é da dire.
Innanzi tutto penso sia doveroso spiegare cosa é un "assoluto" per me.
Intendo una idea assoluta, o come viene chiama forse più correttamente nel Buddhismo Vajirayana "IDEA RIGIDA", ovverosia una convinzione razionale monolitica.
Paroloni quelli appena scritti, ma nella pratica forse é più semplice da spiegare, quindi metto qui la mia esperienza.
L'amore.
Inteso tra uomo e donna in questo caso.
Circa a 16-18 anni ero convinto che avere una donna fosse indispensabile per la mia felicità, ogni rapporto che affrontavo lo vedevo e lo vivevo con una molto confusa convinzione che dovesse essere obbligatoriamente "per sempre". Simbiosi, fusione dell'anima, eccetera.
Non ero mai cresciuto su questo. Mi ricordo che mi dicevo "IO non mi arrendo!!", che grande fregatura l'idea romantica de "l'amor puro"!
In realta erano semplli meccanismi di dipendenza affettiva. Con questa visione non era contemplato da parte mia il mettermi in discussione, il trovare prima la mia serenità, il prendermi la responsabilità della mia felicità, quindi era molto più semplice il sognare, o forse il vaneggiare, di una realtà tanto ma tanto piena di bei sentimenti all'apparenza, ma sotto sotto era solo una mia fuga.
Ed ora quel pensiero si é sciolto come neve al sole, questo come altri...
Vedo e vivo molto limpidamente che la mia felicità sta in me, che non dipende da un'altra persona, che il rapporto di coppia come lo vedevo era un sogno infantile che continuavo a portarmi dietro.
La vita non é così.
Stavo vivendo un rapporto bello e profondo e che sarebbe continuato.
Non ero felice però, perché?
Perché non era quello, vissuto ancora con le mie visioni rigide, a potermi dare felicità, e se per un po' le spinte emotive possono sembrare questa "felicità", quando é passato il tempo mi sono reso conto che non era così, che ero lì per i motivi sbagliati.
Poi in realtà ci sono tanti altri componenti per cui é finito quel rapporto, ma c'é anche questo. Sono partito ancora chiuso dentro i miei sogni e vivendoli con un attimo di sobrietà li ho potuti vedere per quel che erano "bolle di sapone". Ma non per la persona che stava con me, che quando leggerà prenderà queste parole in modo molto personale, ma erano bolle di saponi i sogni, le basi mie interiori su cui stavo cercando di costruire.
(Ti prego Tear, non prendere tutto questo come quealcosa che abbia a che fare con quello che sei tu e come sei tu o quello che é successo ad un certo punto del nostro rapporto, sono cose ben diverse.
Comunque ti voglio bene e ti abbraccio.)
Come lo vedo ora? Sinceramente non lo so!
Quello che sento é una grande libertà, ma non perché essendo single posso fare quel che voglio, ma la libertà da quella mia idea stupida che l'amore (quel tipo di amore) fosse la risoluzione di ogni mio malessere.
Che bello... oggi quando vivo una cosa sono libero di gioirne. Che ne so, pulisco casa? Che bello, ne sono felice, e mentre prima c'era magari sempre un gusto amaro perché "ero da solo", ora ne gioisco completamente!
Era tutta una mia illusione...
Cosa penso dell'amore?
Boh... non lo sò, non lo conosco, non ne sò nulla, e questo é bellissimo perchè sono libero di vivere qualsiasi cosa, sperimentare e vedere cosa veramente ho dentro di me.
Ma la cosa più bella é che non mi importa minimamente di esse single o meno, sto benissimo ed anzi, credo proprio che per un po' mi godrò il mio tempo, dedicato completamente a me stesso.
Mi si diceva "fai le cose che ti piacciono", ma io non sapevo cosa mi piaceva, tutto per me ruotava intorno alla figura femminile, se c'era perché c'era e se non c'era perché non c'era.
Ora no... posso respirare senza avere nell'anima quel chiodo fisso!!!
Questa é gioia, vedere la vita come un orrizzonte aperto dove tutto é possibile, e tutto é un po' un sogno.
Si, tutto é un po' un sogno, se quell'idea che avevo ha condizionato così tanto 36 anni della mia vita e mi faceva cedere le cose di undeterminato colore e sapore, quante altre idee così ci saranno nella mia mente? Quando si dissolveranno sarà come uscire da un sogno.
Oggi finalmente faccio parte di un gruppo Buddhista, ed il Vajirayana con i suoi metodi agisce molto in profondità nell'anima, o nel subconscio se preferite, e mi sento come un loto che fiorisce.
E' bello non bere.
E' bello essere liberi da se stessi.
E' bello aprire la propria mente, vederla schiudersi ed accettare il nuovo, contemplare vecchie convinzioni da posizioni completametne diverse, rivederle, modificarle, o accettare di non averci capito nulla.
Passo dopo passo si sperimenta, tutto nuovo!!!
Perché? Oh beh, questo invece é davvero semplice, basta una parola: CAMBIAMENTO.
Un cambiamento profondo, lento e progressivo che parte da dentro e di cui ne vedo e ne vivo piccole briciole ogni giorno.
LA CADUTA DEGLI ASSOLUTI
Credo questo periodo si potrebbe intitolare così. Bene, per rendere queste parole comprensibili vi dovrete sornbire un bel po' di righe che ce ne é da dire.
Innanzi tutto penso sia doveroso spiegare cosa é un "assoluto" per me.
Intendo una idea assoluta, o come viene chiama forse più correttamente nel Buddhismo Vajirayana "IDEA RIGIDA", ovverosia una convinzione razionale monolitica.
Paroloni quelli appena scritti, ma nella pratica forse é più semplice da spiegare, quindi metto qui la mia esperienza.
L'amore.
Inteso tra uomo e donna in questo caso.
Circa a 16-18 anni ero convinto che avere una donna fosse indispensabile per la mia felicità, ogni rapporto che affrontavo lo vedevo e lo vivevo con una molto confusa convinzione che dovesse essere obbligatoriamente "per sempre". Simbiosi, fusione dell'anima, eccetera.
Non ero mai cresciuto su questo. Mi ricordo che mi dicevo "IO non mi arrendo!!", che grande fregatura l'idea romantica de "l'amor puro"!
In realta erano semplli meccanismi di dipendenza affettiva. Con questa visione non era contemplato da parte mia il mettermi in discussione, il trovare prima la mia serenità, il prendermi la responsabilità della mia felicità, quindi era molto più semplice il sognare, o forse il vaneggiare, di una realtà tanto ma tanto piena di bei sentimenti all'apparenza, ma sotto sotto era solo una mia fuga.
Ed ora quel pensiero si é sciolto come neve al sole, questo come altri...
Vedo e vivo molto limpidamente che la mia felicità sta in me, che non dipende da un'altra persona, che il rapporto di coppia come lo vedevo era un sogno infantile che continuavo a portarmi dietro.
La vita non é così.
Stavo vivendo un rapporto bello e profondo e che sarebbe continuato.
Non ero felice però, perché?
Perché non era quello, vissuto ancora con le mie visioni rigide, a potermi dare felicità, e se per un po' le spinte emotive possono sembrare questa "felicità", quando é passato il tempo mi sono reso conto che non era così, che ero lì per i motivi sbagliati.
Poi in realtà ci sono tanti altri componenti per cui é finito quel rapporto, ma c'é anche questo. Sono partito ancora chiuso dentro i miei sogni e vivendoli con un attimo di sobrietà li ho potuti vedere per quel che erano "bolle di sapone". Ma non per la persona che stava con me, che quando leggerà prenderà queste parole in modo molto personale, ma erano bolle di saponi i sogni, le basi mie interiori su cui stavo cercando di costruire.
(Ti prego Tear, non prendere tutto questo come quealcosa che abbia a che fare con quello che sei tu e come sei tu o quello che é successo ad un certo punto del nostro rapporto, sono cose ben diverse.
Comunque ti voglio bene e ti abbraccio.)
Come lo vedo ora? Sinceramente non lo so!
Quello che sento é una grande libertà, ma non perché essendo single posso fare quel che voglio, ma la libertà da quella mia idea stupida che l'amore (quel tipo di amore) fosse la risoluzione di ogni mio malessere.
Che bello... oggi quando vivo una cosa sono libero di gioirne. Che ne so, pulisco casa? Che bello, ne sono felice, e mentre prima c'era magari sempre un gusto amaro perché "ero da solo", ora ne gioisco completamente!
Era tutta una mia illusione...
Cosa penso dell'amore?
Boh... non lo sò, non lo conosco, non ne sò nulla, e questo é bellissimo perchè sono libero di vivere qualsiasi cosa, sperimentare e vedere cosa veramente ho dentro di me.
Ma la cosa più bella é che non mi importa minimamente di esse single o meno, sto benissimo ed anzi, credo proprio che per un po' mi godrò il mio tempo, dedicato completamente a me stesso.
Mi si diceva "fai le cose che ti piacciono", ma io non sapevo cosa mi piaceva, tutto per me ruotava intorno alla figura femminile, se c'era perché c'era e se non c'era perché non c'era.
Ora no... posso respirare senza avere nell'anima quel chiodo fisso!!!
Questa é gioia, vedere la vita come un orrizzonte aperto dove tutto é possibile, e tutto é un po' un sogno.
Si, tutto é un po' un sogno, se quell'idea che avevo ha condizionato così tanto 36 anni della mia vita e mi faceva cedere le cose di undeterminato colore e sapore, quante altre idee così ci saranno nella mia mente? Quando si dissolveranno sarà come uscire da un sogno.
Oggi finalmente faccio parte di un gruppo Buddhista, ed il Vajirayana con i suoi metodi agisce molto in profondità nell'anima, o nel subconscio se preferite, e mi sento come un loto che fiorisce.
E' bello non bere.
E' bello essere liberi da se stessi.
E' bello aprire la propria mente, vederla schiudersi ed accettare il nuovo, contemplare vecchie convinzioni da posizioni completametne diverse, rivederle, modificarle, o accettare di non averci capito nulla.
Passo dopo passo si sperimenta, tutto nuovo!!!










